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Scavo del nido di Caretta Caretta a Petrosino


Si conclude oggi 24 settembre, con lo scavo del nido, uno degli eventi che hanno allietato l’estate petrosilena, e in genere tutta la costa del trapanese, risultata particolarmente fertile alla deposizione di uova di tartarughe appartenenti alla specie Caretta Caretta. Lo scavo, effettuato da Nicola Napolitano e Vincenzo Reina, rispettivamente Network tartarughe e vice Presidente WWF Sicilia, ha messo in evidenza un dato importante: 103 uova di cui 98 schiuse e 5 non schiuse.
L’evento è avvenuto alla presenza del Funzionario Vita Alba Chirco (Ripartizione Faunistico Venatoria di Trapani), della Capitaneria di Porto, dei volontari WWF e del Circolo Legambiente Marsala-Petrosino, dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo e dell’Assessore all’Ecologia Roberto Angileri.
“Il nostro territorio si è dimostrato particolarmente fertile alla nidificazione delle tartarughe. Non possiamo e non dobbiamo lasciare nulla al caso” –riferisce l’assessore Angileri.
“La nostra amministrazione –continua Angileri- siglerà a breve un protocollo con le associazioni competenti in materia, per la corretta gestione degli eventi. Inoltre, ci attiveremo per sostenere campagne di sensibilizzazione e informazione affinchè gli eventi siano anche pedagogici e di informazione per tutta la popolazione, specie per i più piccoli”.

Scovate altre 47 Caretta Caretta sul litorale petrosileno


Altro lieto evento sulle spiagge del litorale petrosileno il 18 settembre.
Per la seconda volta, a distanza di nemmeno un mese, sono scovate 47 tartarughine appartenenti alla specie Caretta Caretta.
L’evento è avvenuto alla presenza dei volontari del WWF e del Circolo Legambiente Marsala-Petrosino, della Capitaneria di Porto, delle Guardie Ambientali, della Polizia Municipale di Petrosino, dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo e dell’Assessore all’Ecologia Roberto Angileri.
“Abbiamo assistito – dicono all’unisono Nicola Napolitano e Vincenzo Reina, rispettivamente referente Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco OASI DEL WWF e vice Presidente WWF Sicilia - alla nidificazione nella costa trapanese di numerose Caretta Caretta, un luogo che si è dimostrato fertile per molte di queste tartarughe che bisogna assolutamente salvaguardare con azioni di sensibilizzazione. Le tartarughe marine sono considerate a rischio di estinzione e la causa principale è l’impatto con le attività umane, alla pesca accidentale vanno aggiunte le migliaia di tartarughe che ingoiano sacchetti di plastica scambiandoli per meduse”.
La schiusa è avvenuta a pochi passi da Piazza Biscione, dove circa un mese fa ne erano scovate circa una trentina. Le tartarughe hanno raggiunto il mare grazie a una sorta di corridoio realizzato per facilitarne l’entrata in acqua.
“Siamo felici che il nostro territorio abbia goduto di questi grandi privilegi”, riferisce Roberto Angileri, Assessore all’Ecologia.
“Istituiremo un tavolo tecnico di discussione e di interlocuzione con le associazioni competenti in materia – continua Angileri - per avviare un protocollo sulla corretta gestione di questi eventi che non possono lasciarci indifferenti”.

Liberata Caretta Caretta presso il litorale di Mazara del Vallo


Nippiteddra, questo è il nome che è stato dato alla tartaruga che nella mattinata dell'otto settembre è stata liberata in mare, presso il litorale San Vito di Mazara Del Vallo, un esemplare di circa 15 anni appartenente alla specie Caretta Caretta. La tartaruga era stata recuperata nel tratto di mare tra Favignana e Marettimo dopo aver ingoiato accidentalmente un un sacchetto di plastica. La tartaruga, avendo difficoltà a immergersi, era stata portata presso un Centro Veterinario a Favignana e dopo le necessarie cure è stata liberata in mare. L'evento si è svolto alla presenza dei volontari del WWF, della Capitaneria di Porto, delle Guardie Ambientali e del pubblico numeroso accorso per l'occasione.
"L'attività di sensibilizzazione riguardo alle tartarughe è sempre in primo piano" - a parlare è Vincenzo Reina, vice presidente del WWF Sicilia.
"Il nostro territorio è fertile alla nidificazione delle tartarughe -continua Reina. Infatti la scorsa settimana abbiamo assistito anche a una nidificazione presso il Lungomare Biscione a Petrosino dove sono scovate una ventina di tartarughe. Nidificazione che è avvenuta anche a Triscina, Menfi e buona parte della costa trapanese che goduto di questi privilegi. Grazie al Centro Recupero Tartarughe di Favignana, abbiamo dato vita a questa manifestazione che ci ha dato modo spiegare, soprattutto ai bambini, come bisogna essere amici della natura, e come ogni azione umana può avere effetti nefasti su tutti gli ecosistemi".

Rosalba Pipitone




















Nido di tartarughe Caretta Caretta a Petrosino


Lieto evento a sorpresa in piazza Biscione a Petrosino: una ventina di tartarughe Caretta Caretta sono scovate e grazie all’aiuto di alcuni abitanti del luogo, dei volontari del Wwf e del Circolo Legambiente Marsala-Petrosino, sono riuscite a prendere il largo in mare. Era da 25 anni che non accadeva un evento simile a Petrosino: il 4 settembre 1996 nacquero ben 93 tartarughe, mentre nel 2018 un altro nido non si schiuse.La tartaruga marina è tra i tesori più preziosi del nostro mare. Delle 7 specie di tartarughe marine che vivono nei mari di tutto il mondo, la Caretta Caretta, la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) frequentano anche il Mediterraneo, dove ogni anno si riproducono.
Di notte, in una buca preparata con cura nella sabbia, la femmina adulta depone un centinaio di uova. Dopo circa due mesi dalla deposizione, appena nate, le piccole tartarughe raggiungono la superficie e corrono freneticamente verso il mare, dove nuotano ininterrottamente anche per tre giorni, in modo da raggiungere al più presto il mare aperto.
Le tartarughe marine sono considerate a rischio di estinzione e la causa principale è l’impatto con le attività umane, alla pesca accidentale vanno aggiunte le migliaia di tartarughe che ingoiano sacchetti di plastica scambiandoli per meduse.








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